Nelle ultime settimane, con l’avvicinarsi della stagione termica, l’attenzione si è concentrata sulla sicurezza delle forniture di gas in Europa. A ottobre 2025, ENTSOG, la rete europea che riunisce gli operatori delle infrastrutture gas, ha pubblicato il suo report tecnico più importante, il Winter Supply Outlook 2025/2026.
Questo documento è la base su cui tutti i fornitori di energia costruiscono le loro strategie: non dice cosa accadrà, ma simula cosa potrebbe accadere in diversi scenari.
Il punto di partenza: livello stoccaggi (83% UE vs 92% Italia)
Il report analizza la situazione al 1° ottobre 2025, l’inizio della stagione invernale.
- Livello UE: gli stoccaggi europei sono all’83% della capacità (pari a 86 miliardi di metri cubi).
- Confronto: questo è un dato inferiore rispetto all’anno scorso (Novembre 2024), quando nello stesso periodo gli stoccaggi erano al 94% (98 miliardi di metri cubi).
- Focus Italia: l’Italia si trova in una posizione significativamente migliore della media europea. I nostri stoccaggi, al 1° ottobre, erano al 92% della capacità.
Questo deficit a livello europeo è in parte dovuto all’impatto della fine del contratto di transito del gas russo attraverso l’Ucraina, scaduto a dicembre 2024.
La dipendenza dal GNL (Gas Naturale Liquefatto)
Il report è chiaro: le due principali fonti di approvvigionamento per l’UE sono il GNL (Gas Naturale Liquefatto, che arriva via nave) e le forniture dalla Norvegia.
Nello scenario di un inverno con temperature normali, il GNL da solo rappresenta il 34% di tutte le forniture europee. Questo significa che la nostra sicurezza energetica è direttamente legata al mercato globale delle navi metaniere.
Le simulazioni: dal rischio minimo al rischio massimo
Il report ENTSOG analizza diversi scenari per testare la tenuta della rete. I due più importanti per un consumatore sono:
- Scenario 1: “Reference Winter” (inverno con temperature normali)
Questo è lo scenario base, che ipotizza un inverno con temperature medie.
- Risultato: la rete europea è in grado di soddisfare la domanda.
- Livello stoccaggi a fine inverno (Aprile 2026): le scorte rimarrebbero a un livello di sicurezza del 32% (o addirittura 41% se le forniture venissero massimizzate).
- Implicazione per il consumatore: se l’inverno sarà mite, non ci saranno problemi di fornitura e i prezzi potrebbero rimanere stabili o scendere.
- Scenario 2: “Cold Winter” (inverno rigido)
Questo è lo scenario peggiore che simula un inverno molto freddo, con una domanda di gas ai livelli massimi storici.
- Risultato: le infrastrutture e le forniture standard non sono sufficienti per coprire l’intera domanda e raggiungere l’obiettivo di scorte minime.
- Necessità di razionamento: per bilanciare la rete, sarebbe necessaria una “risposta alla domanda” (ovvero, una riduzione dei consumi).
- Quanto Gas mancherebbe?
- Se le forniture di GNL rimangono normali, mancherebbe il 3% della domanda totale europea.
- Se l’inverno rigido si combina con una crisi delle forniture di GNL, mancherebbe il 9% della domanda.
- Livello stoccaggi a fine inverno: In questo scenario critico, gli stoccaggi crollerebbero all’11%, intaccando le sole riserve strategiche.
Cosa significa per il consumatore a Novembre 2025?
Questo report tecnico ci dice tre cose fondamentali:
- L’Italia è sicura, ma non isolata. Sebbene i nostri stoccaggi siano alti (92%), il prezzo che paghiamo è legato al mercato europeo e globale.
- La nostra sicurezza dipende dal GNL. Come sottolinea il report, assicurare un livello adeguato di forniture GNL è cruciale. Una crisi nel mercato GNL (es. alta domanda in Asia o problemi logistici) si rifletterà direttamente sui prezzi in Italia.
- L’inverno rigido è il rischio reale. Se le temperature dovessero scendere significativamente (scenario “Cold Winter”), il report ENTSOG conferma tecnicamente che l’Europa affronterebbe una carenza di offerta, che richiederebbe riduzioni dei consumi.
Per un consumatore, questo scenario di volatilità si traduce in una scelta strategica:
- Scegliere un prezzo variabile: significa scommettere sullo scenario 1 (inverno normale), sperando che la domanda resti bassa e i prezzi del GNL calino, beneficiando così di bollette più leggere.
- Scegliere un prezzo fisso: significa “assicurarsi” contro lo scenario 2 (inverno rigido). Si paga un prezzo definito oggi, che potrebbe essere più alto di quello variabile attuale, ma che protegge completamente da eventuali esplosioni dei prezzi causate da un’ondata di freddo o da una crisi delle forniture GNL, scenari che il report ENTSOG identifica come rischi concreti.





