Il boom delle rinnovabili e il ruolo chiave degli accumuli
Il 2026 si è aperto con un segnale forte e inequivocabile per il settore energetico ed economico italiano. I dati ufficiali diffusi da Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, fotografano un mese di gennaio caratterizzato da un’impennata dei consumi elettrici che non si vedeva da oltre un decennio.
Con una richiesta complessiva di 28 Terawattora (TWh), la domanda di energia elettrica in Italia ha registrato un aumento del 4,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Per trovare un valore mensile assoluto superiore a questo bisogna tornare indietro fino al 2014. Questo dato non è solo una statistica, ma un indicatore fondamentale dello stato di salute del Paese, delle dinamiche climatiche e delle trasformazioni in atto nel nostro modo di consumare energia.

Oltre le temperature: una crescita strutturale e omogenea
Spesso, i picchi di consumo invernali vengono derubricati a semplici conseguenze di ondate di freddo anomalo. Tuttavia, il rapporto Terna ci dice qualcosa di diverso.
Anche depurando il dato dagli effetti fisiologici legati alle temperature medie (che hanno un impatto diretto sull’uso delle pompe di calore e dei sistemi di riscaldamento elettrico) e al calendario (numero di giorni lavorativi), la crescita della domanda elettrica si attesta su un solidissimo +2,8%.
Si tratta di un incremento strutturale che ha coinvolto, in modo sorprendentemente omogeneo, l’intera penisola:
- Nord Italia: +4,2%
- Centro Italia: +4,1%
- Sud e Isole: +3,9%
Questa uniformità suggerisce una ripresa diffusa delle attività industriali e commerciali, unita a una sempre maggiore elettrificazione dei consumi domestici su tutto il territorio nazionale.
Il mix energetico cambia: cresce la quota green
Per soddisfare questa fame di energia, il sistema Italia si sta appoggiando sempre di più alle fonti rinnovabili, che nel mese di gennaio hanno coperto il 31,7% della richiesta totale. A trainare il settore pulito ci pensano l’eolico e il fotovoltaico, che insieme hanno registrato un balzo in avanti del +16%, andando a compensare le flessioni fisiologiche dell’idroelettrico (-11,4%) e della geotermia.
Inoltre, la rete si sta dotando di centinaia di migliaia di sistemi di accumulo per gestire l’energia in modo più efficiente, immagazzinandola quando è in eccesso per rilasciarla nei momenti di picco.
Cosa significa questo scenario per te?
Numeri così alti ci confermano due cose: la transizione energetica è una realtà ed essere connessi a una rete sempre più “affamata” richiede scelte intelligenti. Quando la domanda nazionale sale a livelli record, il mercato può subire oscillazioni e i consumatori non attenti rischiano di subire rincari imprevisti.
Inoltre, non tutti hanno la possibilità, lo spazio o il budget per installare un impianto fotovoltaico privato sul proprio tetto per mettersi al riparo.
È qui che entra in gioco la scelta del giusto fornitore
Noi di Energygas Italia analizziamo costantemente i dati di mercato proprio per offrirti stabilità in uno scenario in continua evoluzione. Il nostro obiettivo è offrirti l’energia di cui hai bisogno con tariffe trasparenti, chiare e senza sorprese, anche quando la domanda nazionale tocca i massimi storici.
Il mercato cambia, i consumi salgono, ma la tua tranquillità deve restare al primo posto.







